“U Signuri Longu”, la processione in onore del SS. Crocifisso a Castroreale

Cercando feste particolari, tra religione e folclore, sicuramente non si può mancare alla processione estiva che si svolge nell’antico borgo di Castroreale, dove un bellissimo simulacro del SS. Crocifisso, a grandezza naturale, con effetti policromi che rendono l’immagine molto realista, opera espressionistica, in stucco e cartapesta, realizzata da ignoto plasticatore del secolo XVII, durante il periodo del Concilio di Trento, viene collocato su un’asta di 14 metri, che supera in altezza tutti gli edifici del paese, ad eccezione della Chiesa madre. Questa tradizionale ed unica nel suo genere celebrazione è conosciuta in dialetto locale come la festa de’”U Signuri longu”.
La festa è stata istituita, come raccontano con emozione gli abitanti del borgo, nel 1854, quando a Messina si diffuse una terribile epidemia di colera, che costò la vita a trentamila persone in soli due mesi. Molti messinesi, tra i quali vi erano casi di contagio, abbandonarono la città, cercando rifugio nelle campagne e nei borghi vicini, tra i quali Castroreale. La gente del paese, fino a quel momento rimasta immune, allarmata e costernata, ricorse, come d’abitudine nelle situazioni calamitose, all’aiuto divino, portando in processione il simulacro del Crocifisso venerato nella chiesa di S. Agata. Quando la processione giunse presso la casa in cui abitava un certo signor Nicosia di Messina, questi andò ad inginocchiarsi sul balcone e, volgendo gli occhi alla sacra immagine, implorò il miracolo. In quell’istante sentì la voce della moglie, Giuseppina Vadalà, colpita dal colera, che da qualche ora non parlava più, e, correndo al capezzale, la trovò seduta sul letto e come tornata alla vita.

Il miracolo riempì di gioia la cittadina e nessun altro caso di colera si registrò da quel momento. Era il giorno del 25 agosto, che venne, così, consacrato alla festa del SS. Crocifisso. I festeggiamenti durano tre giorni e si aprono nel pomeriggio del 23 agosto con la traslazione del Crocifisso dalla chiesa di Sant’Agata alla Chiesa Madre, dove rimane esposto al culto fino al pomeriggio del 25 successivo, quando viene solennemente riportato in processione alla sua chiesa.

Il simulacro del Crocifisso, unitamente alla croce, viene montato sull’estremità di un alto e robusto palo sfaccettato, dipinto in nero e munito sulle facce anteriore e posteriore di grossi chiodi conficcati ad intervalli regolari. Mediante una difficile manovra di pertiche di varia lunghezza terminanti in forcine di ferro, che vengono appuntate sotto i predetti chiodi, il lungo legno viene inalberato, messo a piombo e quindi fissato con due perni di acciaio su un pesante fercolo, che viene poi portato a spalla per le principali vie cittadine da sedici portatori. Il trasporto processionale per vie che presentano notevoli pendenze è basato su un complesso gioco di equilibrio reso possibile dal sostegno delle forcine che puntellano l’altissima croce durante il percorso in salita e in discesa. L’emozionate processione si muove quindi con grande compostezza e assai lentamente e tiene col fiato sospeso i fedeli e i turisti che accorrono numerosi a vederla. La processione si ripete nella settimana Santa.

L’INFORMAZIONE TURISTICA DIFFUSA

Info e booking:

Ufficio Turistico Comune di Castroreale 
Via G. Siracusa, 31 – Tel. (+39) 0909746534 – E-mail: ufficioturistico@castroreale.it

Pro Loco “Artemisia” Castroreale 
Tel. (+39) 0909746673 – E-mail: info@prolocoartemisia.it

Parrocchia Santa Maria Assunta
Tel. (+39) 0909746514

Visitando Castroreale

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